Lida Malerbi

SE MI AVVICINO

                                    

INDICE

 

 

In questa vita.........................................................................................11

 

Senza fare rumore..................................................................................12

 

Se mi ascolti............................................................................................13

 

Mi par che sia........................................................................................14

 

Disegno..................................................................................................15

 

La catena...............................................................................................16

 

Dove Sei?...............................................................................................17

 

La speranza............................................................................................18

 

Ritornano nuove...................................................................................19

 

La risposta ............................................................................................20

 

Profumo di pioggia...............................................................................21

 

Siamo noi...............................................................................................22

 

Disegno.................................................................................................23

 

Dove il tutto è nulla.............................................................................24

 

Troppo tardi.........................................................................................25

 

Penso.....................................................................................................26

 

Ho bisogno di Te................................................................................27

 

Grazie......................................................................................................28

 

Disegno..................................................................................................29

 

Se mi avvicino.......................................................................................30

 

Papà della luce......................................................................................31

 

Lungo le strade.....................................................................................32

 

Sarò con Te............................................................................................33

 

Ti cerco..................................................................................................34.

 

Disegno.................................................................................................35

 

Via dai lumi...........................................................................................36

 

Lascia stare..........................................................................................37

 

Sazia la sete.........................................................................................38

 

Tu  rifugio...........................................................................................39

 

Lasciati andare...................................................................................40

 

Disegno...............................................................................................41

 

Piramidi d’amore................................................................................42

 

Io ci sono...........................................................................................43

 

Tra le tue mani..................................................................................44

 

Quel che conta.................................................................................45

 

Troverò la strada..............................................................................46

 

Poni il Tuo Sigillo.............................................................................47

 

 

 

Malerbi  Lida

 

 SE  MI  AVVICINO

 

     

 

 

 

 

                                                                                

 

 

 

 

 

 

 

(index)  PREFAZIONE   

 

 

   Quando Lida Malerbi (riponendo forse in me una fiducia che non credo di meritare del tutto) mi ha inviato le bozze di questa raccolta di poesie, insieme mi ha fatto anche il gradito omaggio d’altri suoi due volumi, sempre di poesie: all’improvviso IL CIELO e IN MAREMMA. Ebbene, devo dire che, conoscendo poco l’autrice, prima di buttar giù qualcosa, oltre alle bozze di SE MI AVVICINO, ho voluto scorrere anche gli altri due volumetti. Ed è stata un’autentica scoperta.   La scoperta di una poetessa che avevo sì avuto occasione di premiare in un concorso letterario per una bella lirica, ma che non sospettavo avesse al suo attivo una produzione poetica non solo vasta, ma veramente degna di nota.    Ah le donne! Che tesori si nascondono anche nell’animo di quelle che restano tra le quinte, che non si agitano spasmodicamente per apparire, come oggi spesso avviene;

che ricoprono il loro ruolo, pur se modesto, con una consapevolezza, un impegno e una dedizione che spesso neanche i grandi, o coloro che si credono tali, spendono.Nella mia lunga esperienza di giurato in concorsi letterari locali ho avuto occasione di esaminare diverse migliaia di componimenti poetici, con una netta prevalenza di autori appartenenti alla cosiddetta altra metà del cielo. E debbo dire che mediamente erano i migliori, cioè, quelli in cui entravano in gioco, e sempre in positivo, i sentimenti. Lida Malerbi è senza ombra di dubbio una di queste. Nelle sue poesie si rispecchia una nobiltà d’animo ed una elevatezza di pensiero che proprio non ci si aspetterebbe di rinvenire in quella che, in fondo, non appare essere che una buona madre di famiglia, una massaia, insomma, come si diceva un tempo; una massaia tutt’altro che alienata (come direbbero certe femministe), anzi perfettamente realizzata e che è sempre con la dirazzola in mano per ripulire il suo cielo da ogni nube che voglia deturparlo offuscandolo.Risuona evidente nei suoi versi, che non indulgono mai a quella sorta di neoermetismo oggi tanto di moda, un grande, sincero amore per la vita in tutte le sue forme; nonché una gratitudine infinita per quello che Lida ha per punto fermo essere l’Autore del tutto. Un Autore che lei concepisce non (come a molti accade) sotto forma di un’indefinibile entità simile ad un grande fratello, bensì come un grande affidabilissimo amico col quale essa è in continuo, disteso dialogo.Traspare, infatti, dai suoi scritti, fra molto altro, una grande solida fede; non di quelle adagiate su convinzioni gratuitamente mutuate ed  aprioristiche, ma che s’ invera come risultante d’una coscienziosa ricerca che la fa pervenire a certezze senza se e senza ma, come si direbbe nel politichese attualmente imperante. Penetrando nel suo mondo interiore, attraverso lo scandaglio dei suoi scritti, si finisce con lo scoprire una personalità che, al di là della giusta ammirazione, ci suscita quasi un sentimento d’invidia, se non per lei, per chi ha la ventura di condividere la sua vita e i suoi  sentimenti.  E  ciò  che  più  lascia  ammirati  è  il  nitore del sentire e una linearità di pensiero non comuni che, si badi, non sono fatti d’ingenuità e, men che meno di banalità, ma sono bensì specchio di una robusta coscienza, già matura e al tempo stesso in continuo divenire che ripeto è l’evidente portato di un’incessante e tenace investigazione psicologica, praticata dentro e fuori di sé, ed intesa come ricerca del senso della vita. La sensazione finale che se ne ricava è che la sua sia veramente un’anima “sospesa tra cielo e terra”, che aspira a congiungere, tenendo lo sguardo verso l’alto e la mano tesa ai compagni di viaggio, per dare concretezza e stabilità al senso mutevole e precario dell’esistenza.   E’ la sua, una poesia che sgrana gli occhi di fronte alle meraviglie del creato, (del quale arriva a definirsi come una “fantasia”) attingendo a piene mani nella poesia del tutto: un canto che si sostanzia  in un perenne inno di lode al Creatore, come un continuo grazie che sgorga spontaneo dal profondo del suo cuore.  Non appaia perciò esagerato se affermo che sono le anime semplici e pulite come la sua, quelle che collaborano realmente ed efficacemente alla continuità della creazione, dando un contributo alla realizzazione di un mondo migliore, sicuramente più rilevante e positivo di quello che nella nostra tronfia supponenza recano molti di coloro che si autoposizionano come addetti ai lavori, nell’impervio e affascinante percorso della storia dell’uomo.  Peraltro, come ultima considerazione vorrei dire che, specie a scorrere il volume dedicato alla Maremma, si ha modo di costatare che Lida Malerbi è una persona bene attrezzata anche dal punto di vista culturale. Una cultura forse autodidatta, ma comunque abbastanza ampia e discretamente solida.  E vorrei altresì dire che, sono si, versi liberi, quelli che lei usa con spontanea disinvoltura, che però obbediscono costantemente ad un ritmo limpido ed elegante che conferisce loro una misurata e delicata sonorità. E quel che è più apprezzabile (poiché in altri autori non sempre si riscontra)  mai infarciti con ostentati preziosismi letterari; mai  roboanti, purtuttavia assiemati con una morfologia formale e semantica che non scade mai nel pedestre o nel trito.

 

 

Antonio Bitti

 

 

 

 

(index)  RIFLESSIONE      

 

 

 

  Posso dire, di essere sempre stata affascinata dal mondo della filosofia e della psicologia, con particolare attenzione per le concezioni della metafisica, tanto è vero che, con l’andare degli anni, mi sono intrufolata tra le sue branchie complicate, con l’intento d’arrivare a creare in me stessa, concetti e certezze completamente personali, sui tanti perché del mondo e della vita.

   Come una testarda, tipo “se non vedo non credo” ho cominciato, (avvalendomi di varie sintesi), dalle radici più lontane, per risalire al pensiero dei grandi della storia, come Platone, Aristotele, Cartesio, Leibniz, (per dirne alcuni...)

  Sono arrivata a meditare con attenzione anche le tesi di Feuerbach, di  Nietzsche ed altri filosofi, i quali hanno concepito l’essenza della vita come puro fatto casuale.  Soprattutto, mi sono soffermata sui vari stati d’animo che hanno caratterizzato questi personaggi lungo il corso della loro esistenza e, di certo, non si può affermare che, perlomeno gli ultimi, sopra menzionati, siano stati felici e soddisfatti delle loro convinzioni.

  Allo stesso modo,  non ho trascurato di riflettere  sulle   evoluzioni, portate a capo da Darwin:  quindi.   proseguite  su vari  campi  da  altri  scienziati,  fino alle scoperte più recenti.. Scoperte  che,  indubbiamente,   hanno   aperto  le   vie   del    progresso,   ma   al    tempo   stesso,   ( causa   l’orgoglio   smodato   dell’uomo)    hanno    seminato,  e seminano  sconcerto,    in   quella    parte   di  umanità  più  dubbiosa  e  disabituata  a  valutare  gli avvenimenti  con la propria testa 

Ulteriori  filosofie  disfattiste, abbinate  alle  scoperte  sempre più avanzate in biologiae in  scienze  varie,  nonché  (ripeto)  la superbia  dell’uomo  che comincia a sentirsi onnipotente, hanno la capacità d’indirizzare l’emisfero mentale umano, più razionale, verso  un  concetto  a  senso  unico.  Per molti individui, la vita è ritenuta un processo temporale e materiale e non un evento puntuale e deterministico

Gli atei incalliti hanno pane per i loro denti, e il dissolvimento spirituale sta per prendere il sopravvento. Il mondo delle idee è senza confini e, se non si è attenti, diventa facile farsi travolgere dal loro flusso, inquieto e contraddittorio. Eppure esistono fatti eclatanti che, malgrado tutte le grandi evoluzioni, cui stiamo assistendo, non  hanno spiegazioni plausibili, se non, nel fatto che tutto è, a suo tempo, concesso

Che  l’intelligenza dell’uomo, non è propria dell’uomo, ma di quella parte del Divino che, senza  rendersene conto, l’essere  umano racchiude in  sé  stesso.  Solo un nucleo molto fortunato di  persone, si rende conto di questa realtà speciale  e, di conseguenza, agisce nel rispetto della natura e del creato, talvolta con abnegazione verso il prossimo, pago della soddisfazione di essere nel giusto e nella facoltà di sentirsi sereno.

    Giunti in fase di conclusione,  chi pensa come me, comprende che,  probabilmente, sono l’inconscio e la sensibilità individuali a determinare convinzioni e scelte, e persino i sentimenti che, alla fine, divengono propedeutici per la serenità interiore   singolare e collettiva o, al contrario, decisivi nel provocare uno scoramento che spoglia d’ogni sorta di significati questo nostro soggiorno terreno: e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. 

    Per  quel  che  mi riguarda,  posso  assicurare  che,  più mi  addentro  nel pensiero dei personaggi  studiati,  con  prevalenza verso  gli  atei protestanti  e gli scettici, (e intanto,  tenendomi  bene  alla  larga  dai dogmi  o enfatismi,  o suggestioni d’ogni  genere, )  più cresce   la  mia   concezione  verso  l’esistenza  di  Dio Creatore, unico e incontestabile, definitivo..  Su quest’argomento, ometto,  poiché  non è questa  la  sede   adatta  per  certe  argomentazioni,  di  elencare    esperienze  che,  durante il  cammino della  vita, mi  hanno toccata e in qualche modo aiutata ad  aprire  gli  occhi sulla VERA VERITA

  A parte i materialisti, per natura menefreghisti, che non vedono  ad un palmo dal razionale nient’altro che il dio denaro e poco altro: esistono, per fortuna, anche soggetti assai diversi. Persone che, seppure confuse, hanno indici di riflessione e l’abitudine di non dare per scontate tutte le cose.

  Adesso, proprio in riguardo a queste persone, bisogna ammettere che, la non possibilità a vedere, toccare e ascoltare dal vivo questo Dio meraviglioso che ci conferma la Sua Presenza in miliardi di modi, ma che non si rivela mai esplicitamente, talvolta frastorna e scoraggia.

  Molti, vivono disorientati dalla carenza di una certezza tangibile. Una lacuna, che in alcuni soggetti già predisposti allo scetticismo, va a ledere la parte più precaria dell’inconscio., fin anche a disarmonizzare il pensiero. La fragilità, sommata al grido di miscredenza che si alza sempre più alto, alimenta il fulcro della predisposizione ad allontanare gl’individui da questa Luce Interiore, specialmente nel momento in cui, per alcuni, sorgono  fatti particolari, atti a seminare il buio, mentre nel loro cuore si accende più forte il bisogno di ricevere un sostegno.

  Prede di uno stato d’animo disorientato o indurito, si lasciano andare ad una sorta di fatalismo che toglie loro la capacità di accorgersi come, in realtà, quel Dio tempestato è  vicino e pronto a rispondere ad ogni richiamo.  Non comprendono che, non sono le chiacchiere raccolte per strada, ad indicare se il Bene Prezioso, cui nonostante tutto bramano, esiste davvero.  Se abituati a tenere la testa in un sacco, disimparano a distinguere e soprattutto a riflettere: sicché, non si accorgono che noi, tutti, stiamo soggiornando  in una scuola o purgatorio (che dir si voglia,) dove siamo arrivati per rimetterci in pari, e affrontare un sicuro, nuovo futuro.

   Per questo splendido motivo è  necessario  non cercare lontano  quel che vogliamo.

  La verità è in noi stessi, e non c’è altro da fare che  interrogare il   nostro  cuore,  attenendoci  ai mezzi che,  via via lui consiglia, per aprire quella grande porta che si spalanca sul  senso prezioso della vita. Solo così si arriva a capire il grande Mistero  che tiene Dio lontano dal nostro sguardo umano.

  Solo così  si arriva a capire che Dio deve per forza restare nascosto,. perché se si mostrasse,  alla stregua di  un  (seppur prezioso) Re di carne, che DIO sarebbe?

                                                                                   Lida Malerbi

 

          A nonno Silvio

                         e nonna Argentina

 

 

 

 

 

(index)     IN QUESTA VITA         11

 

 

Signore, Tu ci  hai  insegnato

che in questa vita siamo di  passaggio,

e che la sosta  straordinaria in questo mondo

è tutt’altro che una  perdita  di  tempo

 

 Hai  detto che imparare a vivere del giusto

è il dovere d’ogni buon cristiano,

e anche se il pane si può moltiplicarlo

non è giusto  toglierlo ad  altri

e  farlo  nostro.

 

Hai mostrato di saperti  inquietare

se non ascoltiamo  attenti  la  lezione

in questa scuola creata per insegnare

com’è che si vive veramente,

rispettando la natura e le creature,

anche le inferiori e le superbe,

le stupide  blasfeme,

ed altresì

quelle che devono esser perdonate.

 

Hai acceso come un faro luminoso

l’amore nel cuore d’ogni uomo,

ma guai a chi ne spregia il senso alto

per ridurlo ad un impulso di possesso.

 

Infine, per mettere alla prova ogni tuo figlio

hai regalato volontà e libero arbitrio,

senza mancar per altro di avvertirlo

 che può sempre inciampare camminando.

 

Gli hai comunque indicato come,

ad  un certo punto,

trovando che ha sbagliato,

si può fermare e ritornare indietro,

in barba a quel citrullo che è il destino.

 

 

 

 

 

 

(index)    SENZA  FARE  RUMORE      12

 

  

L’incredibile

si  rivela  sempre  inaspettatamente,

quasi  attendesse

soltanto un’occasione

 

Voce  nel  tempo insorge,

ma  non  sempre è  mite,

non  sempre  in  sintonìa  con  il  cuore

 

Eppure  è  il  sale

che  ridà  sapore

quando  la  solitudine  è  prigione

entro  cui  ci  dibattiamo  senza  uscirne,

schiavi  senza  scampo

di  un’indole

che  non  sa  lottare,

prona  la  volontà

che  non  obbedisce

e  pian  piano  si  spegne

senza  far  rumore

 

 

 

 

 

Se ascolti l’Universo

cogli voci via dal tempo

che ti fan sentire un altro.

 

 

 

(index)  SE  MI  ASCOLTI      13

 

Vorrei  sapere  se  mi  ascolti

Padre,

quando  la  sera 

il  mio  pensiero  lascia  questa  terra

e  s’innalza

fin  dove  l’immaginazione

Ti  trova  e  Ti  si  affida.

 

Io  non  ho 

molte  cose  da  donarti,

se  non  i  pensieri  ancora  caldi

del  sole  di  giornata

e  tutte  le  ombre  impresse  dalla  vita

su  quest’anima  mia

inquieta  e  stanca.

 

Vorrei  comunque  farti  capire

che  ti  son  grata

per  la  vita  che  mi hai data,

per  le  persone 

che  mi hai dato d’incontrare,

per  le  cose  che  mi  hai fatto  possedere,

per  le  altre 

che  mi   hai permesso di  fare,

ma  soprattutto,

grazie

per  tutte  le  volte

che  Ti  ho sentito  presente  nel  mio  cuore.

 

 

 

 

 

(index)  MI  PAR  CHE  SIA     14

 

 

Un  profumo  sottile  di  pioggia

m’inebria,

e  mentre  un  raggio  vagabondo

sfora  la  nube  e  accende  l’erba,

un  suono  quieto  e  melodioso

di  campana

incrina  l’aria

e  si  perde  in  lontananza.

 

Ascolto  rapita,

mentre  un  brivido  insolito

mi scuote  e  mi  frastorna.

 

Mi  par  che  sia

la  voce  di  Dio

 che  intona

una  nenia   alla  natura,

ed  io,  creatura,

mi  abbandono  entro  un  impeto

insolito  di  gioia,

mentre  spontanea,

dal  cuore,sale  dolcemente  una  preghiera

 

 

 

 

 

 (index)                                                                           15

 

 

 

 

 

 

(index)  LA  CATENA       16

 

Se  non   stiamo  bene

con  gli  altri,

non  lo  si  sta

neanche  con  noi  stessi.

 

La  vita  è  fatta

a  grappoli  di  cuori

che  s’intersecano

entro  un  mosaico  fantastico

per  adornare  il  Creato.

 

Il  sole,  la  luna

e  l’universo  intero,

sono  il  tappeto  volante

che  solleva  il  tutto

e  lo  tiene  sospeso

tra  la  terra  e  il  cielo.

 

Tenendoci  per  mano

l’un  con  l’altro,

saremo  la  catena

che  unisce

questo  mondo  all’altro

 

 

 

 

 

 

(index)   DOVE  SEI  ?      17

 

Vorrei  inventare 

storie  nuove,  Signore.

Storie  di  popoli

e  terre  lontane.

 

Storie  di  mani  che  si  tendono

le  une  verso  le  altre,

fiduciose, serene;

ma  riesco  a  vedere

solo  voli  di  rancore

negli  occhi  della  gente,

bimbi  che  piangono  per  fame,

braccia  ferite  e  volti

rigati  dalle  lacrime.

 

Odo  solo  il  lamento

di  chi   non  ha  più  voce

neanche  per  pregarTi.

 

Scopro  deserti

dove  dovrebbero  esserci  prati,

voli  di  avvoltoi

dove  dovrebbero  esserci  rondini,

spari  dove  dovrebbero

esserci  abbracci.

 

Senza  più  parole,

     rimane  solo  il  bisogno  di  ascoltarti.

Il  buio  sembra  aver  ragione  sulla  luce

e  il  cuore  si  discosta,

fremono  i  pensieri,

finché  risale

il  desiderio  di  pregarTi,

ma  Tu,  Padre  mio  e  dei  miei  fratelli,

dimmi  dove  Sei

 

 

 

 

 

 

(index)  LA  SPERANZA        18

 

Ci si  può  assuefare

alla  sconfitta,

ma  la  speranza  non  si  arresta.

Forte  di  una  vitalità

che  non  è  sua,

aleggia  in  aria

in  cerca  di  chi  invoca

la  sua  inequivocabile  presenza.

Lei  non  dorme

né  indaga,

ma  guidata

da  una  Mano  Celeste

che  la  sprona,

trova  e  si  arresta

nell’anima

di  chi  ne  abbisogna.

 

Ivi  sosta,

finché  la  vita

ritorna  ad  esser  vita

 

 

 

 

 

 

(index)  RITORNANO  NUOVE        19

 

Viene  da  lungi

un  richiamo  di  campana

e  scheggia  il  silenzio  della  sera.

 

L’anima  assetata  si  discosta

dall’io  che  scalpita.

 

Si armonizza,

si  affida  alla  preghiera.

 

La  stanchezza  del  giorno

si  allontana,

ritornan  nuove

la  fiducia  e  la  speranza,

riverberi  divini

che  riaccendono

il  fuoco  della  vita..

 se vuoi star lontan dai guai

 pensa bene quel che dici,

guarda meglio quel che fai

 

 

 

 

 

 

(index)  LA  RISPOSTA        20

 

A  Te  o  Divin   Re,

non par  ch’io  sia

una  ginestra  che  ogni  vento  piega,

e  arresa,

che  ormai  non  posso  più 

viver  d’attesa,

tento  un  appello  alla  Tua  cortesia

e  Ti  prego,  con  devozione,

son  sincera...

 

( subito la coscienza grida:

“bugiarda! Lo  fai per convenienza” )

 

di  darmi  una  mano  in  questa  scelta

o,  magari,   incoraggiarmi  per  altra  via.

 

Allora,  che  altro  vuoi  che io  ti  chieda?

 

Tanto  conosco  bene  la  risposta

e  rassegnata  aspetto  la  Tua  arringa

che  giunge  sempre

dopo  breve  attesa:

 

“Se  sei  ginestra,  perché  vuoi  esser  stella?”

 

 

 

 

 

 

(index)  PROFUMO  DI  PIOGGIA        21

 

Nella  quiete  della   sera

solo  un  rumore  di  passi

sulla  strada

intriga  il  silenzio.

 

Cammino  piano

guardandomi  attorno.

 

Le  foglie  cadute

hanno  riflessi  d’oro  spento

e  un  filo  di  vento

le  sposta  pian  piano,

rivitalizza  l’abbandono,

le  unisce verso  il  rivolo

dove  un  sorso  d’acqua

rimasta 

dalla  nube  appena  stracciata,

le  riunisce  e  compatta.

 

Qualcuno  mi  sfiora

e  mentre  in  fretta  si  allontana

mi  saluta.

 

La  solitudine  ritorna  padrona

e  mi  assoggetta.

Sono  come  un’ombra  senza  strada,

vagabonda

in  cerca  di  un  capriccio  di  speranza.

 

 

 

 

 

 

(index)  SIAMO  NOI     22

 

 Ci  son  persone  che  seminano  gioia

come  si  semina  il   grano:

altre,

che  il  grano 

lo  strappano  subito  appena  nato.

 

Ci  son  persone  che  col  solo  sguardo

san  dire  ti  amo:

altre,

che  si  tengono  dentro

una  riserva  d’odio,   tale,

da  avvelenare  il  mondo  intero.

 

Ci  son  persone  che  dividono  i  pani

e  le  monete

per  nutrire  altra  gente

che  muore  di  fame:

altre,

che  usano  i  piedi  al  posto  del  cuore

e  calpestano  la  dignità  di  chi  non  ha  niente.

 

Ci  son  persone  che  vogliono  la  pace:

altre,

che  uccidono  la  vita  e  le  speranze

persino  in  chi  ha  sangue  del  suo  stesso  sangue,

e  non  si  accorgono  com’esse  stesse  vivono

senza  scopo  e  senza  quiete.

 

Così  è  la  vita,  così  son  le  persone,

e  questi  esseri  siam  noi.

Buoni  e  cattivi,  comunque sorelle  e  fratelli,

uguali  per  il  Dio  dei  nostri  padri  e  nostro  Padre.

 

Siam  noi,  la  nostra  vita,  il  nostro  cuore,

che  ha  da  imparare

a  lottare

per  costruire  un  mondo  migliore

 

 

 

 

 (index)                                                                   23

 

 

 

 

 

 

 

(index)  DOVE  IL  NULLA  E’  TUTTO      24

 

 Quando  la  vita  incespica

sulla  bocca  di  un  uomo

si  ricorre  a  quel  Dio  lontano

che  promette  aiuto.

 

Si  pensa  ad  un  mondo  diverso

dove  il  nulla  è  tutto

e  il  cuore  rinnova  il  suo  ritmo.

 

L’aria  ritorna  ad  esser  gaia,

carezzevole, pura.

 

Si  rinnova  la  voce 

e  il  richiamo  si  fa  forte.

Fonte  senza  soste  di  speranza,

fronte  alta, consapevolezza...

 

La  tempesta,  ormai  lontana,

resta  un  ricordo  da  gettare  via,

prona  la  verità 

che  finalmente  abbraccia.

 

Dio  è  la  vita  vera,

il  germe  dell’immensa  grazia,

E’  l’eternità  dell’anima

 

 

 

 

 

(index)  TROPPO  TARDI       25

 

Quando  alla  sera

tutto  tace

e  la  luce  si  spegne  all’orizzonte,

nascono  in  cuore

sensazioni  nuove, 

profonde,

fin  qui  soffocate

in  un  intrigo  di  cose  quotidiane,

tese  ad  assorbire  quasi  interamente

le  facoltà  emotive

e  l’emozione.

 

Gioia  e  croce  d’ogni  giorno,

stan  sospesi

i  concetti  che  frastornano

e  tolgono  il  senso

di  un  io  sicuro  e  libero

in  sintonia  con  il  cielo.

 

Da  sempre  si  nasce  per  essere

e  si  vive

quasi  esclusivamente 

  preoccupandoci  di  avere...

 

Questo  è  l’inganno

che  ci  fa  creature  fragili,

corpi  bistrattati  tra  gl’ideali  distorti

e  le  contraddizioni.

 

Quando  ci  accorgiamo  dell’errore

è  quasi  sempre  troppo  tardi

 

 

 

 

 

(index)   PENSO        26

 

Chiudo  gli  occhi 

e  penso

alle  tante  voci

che  non  ci  raggiungono.

 

Penso  alle  mamme

che  stringono  al  petto

l’impronta  rimasta

su  di  un  cuscino.

 

A  quelle

che  si  disfano 

del  figlio  appena  nato.

A  quelle 

che  lo  buttano  in  un  cesso

quando  è  ancora

appena  generato.

 

Penso  al  mostro

 latente  nell’istinto,

come  se  l’inferno

l’ospitassimo  dentro.

 

Cane  rabbioso  che  morde

in  un  modo  o  nell’altro,

prima  o  dopo,

senza  preavviso,

senz’ombra  di  rispetto.

 

La  sua  rabbia  velenosa

colpisce  e  devasta,

inquieta,  maliziosa,  vigliacca,

e  noi, ignoranti,

colpevolizziamo  la  vita.

 

 

 

 

(index)  HO  BISOGNO  DI  TE       27

 

Da  tempo,  giro  e  rigiro

lungo  i  sentieri  della  mente

Padre,

ma  nel  mio  cuore

una  sola  versione

emerge  evidente.

 

-   Ho  bisogno  di  Te  -

 

Dormo  e  sogno  tutte  le  cose  del  mondo,

stupisco

per  quel  che  vedo  e  sento,

intanto

è  sempre  più  chiaro  che,

 

-   Ho  bisogno  di  Te  -

 

Lavoro,  scrivo,  cammino

nelle  ore  del  giorno.

Alla  sera  riposo

e  lascio  spazio  al  pensiero,

ma  basta  un  momento

per  capire  di  novo

che,  sempre,

da  sempre  e  per  sempre

 

 -  Ho  avuto,  ho  e  avrò,  bisogno  di  Te 

 

 

 

 

(index)  GRAZIE      28

 

La  poesia  è  una  voce 

semplice.

Sgorga  dal  cuore,

sale,  e  Ti  raggiunge  o  Padre,

per  dirTi  grazie

di  tutte  le  bellezze  che  Hai  create.

 

Per  tutte  le  creature 

benedette  e  salvate.

 

Grazie  per  la  luna  e  per  le  stelle,

per  il  sole  che  risplende

e  feconda  le  campagne.

 

Per  i  doni  che  c’invii;

sempre  grandi,  sempre  belli.

 

Per  il  sostegno  che  ci  dai.

Per  la  felicità  che  infondi

in  chi  rispetta  i  Tuoi  Comandamenti.

 

Grazie  per  i  giorni  e  le  stagioni,

i  prati  verdi  e  i  cieli  chiari,

per  la  pioggia,  il  mare  e  i  monti.

 

Per  la  luce  che  diffondi  intorno  a  noi,

i  Tuoi  sussurri,  i  Tuoi  silenzi  prodigiosi.

 

Grazie,  per  i  Tuoi  sguardi,  i  Tuoi  segreti.

la  Tua  vita.

 

Per  la  vita  sulla  terra,

per la  Tua  tenerezza,

per  la  comprensione  e  per  la  pace

che  regali  a  chi  ti  segue.

Per  la  forza  che  ci  viene  dal  Tuo  amore

Per  queste  e   tutte  le  altre  meraviglie,

con  tutto  il  cuore,

Glorioso Padre,  GRAZIE.

 

 

 

(index)                                                                          29

 

 

 

 

 

 

(index)  SE  MI  AVVICINO        30

 

Se  mi  avvicino  a  Te  Padre,

una  strana  sensazione  di  beatitudine

mi  coglie

e  sovrasta  ogni  istinto  d’inquietudine.

 

Mi  porta  lontano,

verso  i  segreti

di  un  mondo  tutto  nuovo.

 

Sveglia  nel  mio  animo

un  senso  d’infinito

e  mi  trovo  viva  dentro

come  non  è  mai  accaduto.

 

Una  luce  diversa

irradia  i  campi  dell’anima

fino  a  giocare 

con  la  mia  psiche  arida  e  provata

dai  contrasti  quotidiani

dell’esistenza..

 

Scioglie  e  plasma

i  nodi  della  durezza,

mi  restituisce  alla  vita

completamente  diversa.

 

 

 

 

 

 

(index)  PAPA’  DI   LUCE        31

 

Mi  rendo  conto

che  il  chiasso  del  mondo,

non  è  nulla,

  rispetto  al  silenzio

entro  il  quale

spesso  ti  trovo

e  con  te  dialogo,

a  cuore  aperto,  su  tutto.

 

Ed  è  bello

scoprire  come,  in  realtà,

mi  sei  vicino, tanto

che  posso  quasi  vederti

senza  immaginarti,

ascoltarti,  e  persino  toccarti.

E’  bello  aprire  le  mani

e  ricevere  i  Tuoi  doni,

ed  anche  accettare

i  tuoi  rimproveri.

 

E’  bello  sentire

la  mia  fragilità  svanire

accanto  alla  Tua  forza  universale

Bello  è  fare  le  cose

che  Tu  chiedi  di  fare

e  capire  come,  incredibilmente,

anche Tu,  molte  volte

dici  a  noi “Grazie”

per  le  cose  fatte  bene:

ma  la  cosa  più  preziosa e  più  importante

è  capire  come  riesci  a  voler  bene

senza  distinzioni,  senza  preferenze,

persino  a  chi  ti  offende.

 

Per  questa  Misericordia  senza  fine,

Papà  di  Luce,

insegnaci  a  costruire  un  mondo  migliore.

Una  riserva  di  amore  e  di  pace

per  le  generazioni  future.

 

 

 

 

 

(index)  LUNGO  LE  STRADE      32

 

Lungo  le  strade  del  mondo

la  vita  cammina  inciampando

sulle  rovine  di  un  tutto  senza  nesso.

 

I  marciapiedi  son  zeppi

di  passi  stanchi  e  pensieri

che  cercano  sbocchi  lontani

dai  sentieri  corrosi

dalle  ambiguità  e  dai  rimorsi.

 

La  volontà  nascosta

(come l’Alter Ego dell’ipocrisia)

brama  a  cogliere  la  mela  ancora  acerba,

ma  l’anima  discosta

la  sua  strada

dai  problemi  convulsi  della  folla

e  ritorna  al  silenzio

che  la  ritempra  e  la  rinnova

 

Dio  promette  luce  nuova

ai  figli  che  lo  cercano  per  strada.

 

Noi,  vorremmo  averne  la  certezza,

ma  si  è  mai  sentito  che un  Dio  giura?

 

 

 

 

 

(index)  SARO’ CON  TE      33

 

Io  ti  cercherò

alla  foce  del  tempo,  Signore.

Ti  chiamerò

per  riportarti  indietro

e  camminare  al  Tuo  fianco

chiusa  nel  Tuo  silenzio

seguendo  i  ritmi  del  Tuo  esilio

in  questo  mondo  impazzito.

 

Se  vorrai,  sarò  con  Te

quando  scoraggiato

avrai  bisogno  del  mio  modesto  aiuto.

 

Sopporterò,  te  lo  prometto,

lo  strepito  del  mio  cuore  buio,

brutalmente  umano,

e  vincerò  il  desiderio

di  cambiare  indirizzo

e  ritornare  ad  essere 

quella  che  adesso  sono;:

fantasia  del  Creato...

 

La  forza  dell’amore

prevarrà  sull’orgoglio  del  mio  io

e,  con  il  Tuo  aiuto,

 salirò  il   monte  faticoso  del  riscatto..

 

 

 

 

(index)  TI  CERCO       34

 

Io  sto  cercando  ancora

il  tuo  sorriso.

Lo  cerco  tra  le  nubi  di  passaggio,

sperando  di  vederTi   anche  per  poco

e  poi  tornar  serena  al  mio  lavoro.

 

Una  voce  mi  raggiunge  da  lontano,

vibra  nell’aria  come  un  dolce  canto:

mi  perdo  tra  le  note  per  un  momento,

finché  rassegnata  torno  indietro

mentre  il  pensiero

indugia  su  nel  cielo.

 

Signore  della  vita,  io  ti  amo.

Ti  cerco  dappertutto  e  non  ti  trovo.

Sono  molto  delusa,  questo  è  vero,

ma  capisco  il  Tuo  segreto

e  lo  rispetto.

 

La  preghiera  mi  riporta

il  Tuo  sorriso,

mi  concilia  con  il  tempo  e  con  lo  spazio,

sì  che  mi  basta  anche  un  momento  solo

per  capire  quando  e  come,

  in  fondo,

anche  se  non  Ti  vedo,

  mi  respiri  accanto

e,  di  sicuro,

mi  sei  sempre  vicino.

 

 

 

 

 

(index)                                                                      35

 

 

 

 

 

 

 

(index)  VIA  DAI  LUMI      36

 

Se  un  giorno

avrò  bisogno  d’aiuto;

pensando  di  rivolgermi  in  Alto

non dirò:

 

“Io  ne  faccio  a  meno”

 

L’orgoglio  è  un  consigliere

stupido  e  maligno.

 

Cedergli,  lo  si  sa  per  esteso,

significa sigillarsi

entro  uno  stato  d’animo

occluso,

via  dai  lumi

che  rischiarano  il  cammino

e  dalle  voci  che  fan  bello  il  tempo,

anche  se  cade  pioggia

o  se  c’è  il  vento.

 

DIO

è  unico  indispensabile  Divino.

 

Chi  pensa  di  non  aver  bisogno  di  Lui

è  un  gran  cretino,

e  prima  o  dopo

se  ne  rende  conto.

 

 

 

 

(index)  LASCIA STARE      37

 

Dì  quel  che  hai  da  dire,

ma  lascia stare

le  voci  che  non  vengono  dal  cuore.

 

Lascia  che  il  sussurro

del  niente

si  rivesta  di  cose  infinite,

tanta  è  la  speranza

che  la  serenità  resti  sovrana

nella  tua

e  nell’altrui  esistenza,

poiché  nulla  cambia,

se  nella  docilità

della  preghiera

non  abbandoni  te  stessa,

fiduciosa  e  con  gioia.

 

A  volte,

si  nasce  e  si  muore

senza  conoscere 

le  verità  più  preziose.

 

 

 

 

Cristo è anche il vecchio

che si appoggia al muro,

con le gambe tremanti

  e la mano che si affanna in un richiamo.

 

 

 

 

 

 

(index)  SAZIA  LA  SETE      38

 

Non  fiori  o  marmi

né  noce  pregiato

quando  non  sarà  più  il  caso,

ma  dammi  un  bacio  adesso.

 

Sazia  la  sete 

col  solo  dono

di  cui  io  ho  bisogno.

 

Stringimi  forte,

che io  ne  porti  appresso

tutto  l’incanto

come  riaverti  piccino

sul  mio  petto,

uomo

che  a  malapena

mi  degni  di  uno  sguardo

 

 

 

 

 

 

 

(index)  TU  RIFUGIO        39

  

Frammenti  d’anima

giostrano  in  aria

con  ritmo  cadenzato.

 

Vengono  e  vanno,

si  espandono  e  dirigono

verso  un  unico  punto

di  richiamo,

docili  al  ritmo  melodioso

di  un  antico  canto..

 

Io  seguo  quel  filo  esteso,

sospeso  ad  indicare  un  sentiero.

 

E’  un  dono  di  grazia

lasciato  non  a  caso.

 

Non  porta  lontano,

ma  raggiunge 

un  punto  preciso,

unico,  luminosissimo.

 

Raggiunge Te,  Padre  Caro,

nostro  Rifugio  sicuro.

 

 

 

 

 

 

(index)  LASCIATI  ANDARE      40

 

Lasciati andare

insieme ai raggi del sole,

e  con  il  pensiero

raggiungi  l’orizzonte.

 

Oltre,  potrai  trovare

incroci  a  non  finire

e  le  diversità  di  direzione

confonderanno  la  tua  mente,

ma  procedendo  con  il  cuore,

non  potrai  sbagliare.

 

Non  potrà  accadere,

perché  comprenderai

come,  quel  Padre  Onnipotente,

non  è  raggiungibile  per  mete

né  per  sofferte  attese,

poiché  in  te  si  fonde

e  in  te  rimane

quali  che  siano

le  vie  delle  tue  scelte.

 

Sarà  con  te  per  sempre,

e  lo  farà  senza  imposizione..

Senza  chiederti 

niente  altro  che  amore,

donato  e  ricambiato  intensamente,

mentre  qua  fuori

il  mondo  disattende

l’unica  verità  che  non  è  illusione.

 

 

 

 

 

 (index)                                                                          41

 

 

 

 

 

 

 

(index)  PIRAMIDI  D’AMORE          42

 

Non sono d’indole  malinconica

né  frustrata,

ma  lo  sgomento,

mi  coglie  troppe  volte    impreparata

di  fronte  alle  tragedie  della  vita

e  mi  devasta.

 

Mi  piace  ridere,  scherzare,

correre,  giocare,

anche  se  non  sono  più  un  infante,

ma  il  mondo  frena

questa  gioia  di  vivere.

 

Mi  piace  parlare

e  soprattutto  ascoltare.

Mi  piace  sentirmi  felice

  e  cogliere  la  felicità  negli  occhi  della  gente.

 

   Ma  troppa  gente  piange  Signore...

 

Mi  piace  pregare

e  prego  TE  con  tutto  il  cuore

perché  c’insegni  a  vivere,

via  dalla  guerra  e  dal  rancore

 

Perché  c’insegni  a  costruire

piramidi  d’amore

e  vie  serene

per  un  mondo  migliore,

ove  ogni  nazione

sia  sigillo  di  pace.

 

 

 

 

 

(index)  IO  CI  SONO         43

 

Se  mi  cerchi,  Padre,

io  ci  sono

Se  mi  chiami  ti  rispondo.

 

Pur lontan che sia, il Tuo Regno,

Tu  raccogli il mio pensiero

e te ne avvali, questo è certo,

ma perché, Padre mio caro,

non Ti  rendi più vicino

e visibile al  mio sguardo?

 

Nei  segreti  del Tuo cielo,

Tu  viaggi  senza  tempo

e ritrovi  ogni  Tuo  figlio,

sia lontano, sia vicino

e se odi un suo richiamo

sai raggiungerlo  e ascoltarlo

come il Padre più amoroso

e più tenero del mondo.

Sai seguirlo nell’ignoto

di questo mondo  pazzo

per proteggerlo e salvarlo.

 

Per  questo  dono immenso,

ed  ogni  altro incanto,

Se  mi  parli ,  io  ti  ascolto,

Se  mi  guardi   m’inginocchio

e  ti  chiedo  perdono,  per  me,

 per  ogni  fratello  smarrito.

 

Se  mi  ascolti, canto un inno. 

se  comandi  ti obbedisco,

e  se  passi  più  vicino

ti  regalo  ogni  pensiero

come  fosse  .un  grande libro

dove  puoi  leggere  tutto

sull’abisso  minaccioso

che  è  nel  cuore  di  ogni  uomo.

 

 

 

 

 

(index)  TRA  LE  TUE  MANI         44

 

Le  ore  sono  briciole

tra  le  Tue  mani  Padre.

 

Battiti  di  carne

sull’orologio  dell’amore

che  le  moltiplica  e  diffonde.

 

Dolci  le  acque

a  dissetare  il  cuore

e  Tu

respiri  nei  pensieri

docile  e  insonne,

vigile  ai  richiami

di  questa  umanità

dai  tanti  volti.

 

Briciole  evolute

secondo  i  desideri

e  le  realizzazioni,

o  disperati  dispersi

nelle  oscurità  dei  sentieri

che  Tu  non  hai  visitati.

 

Briciole

che  non  han  trovato

corpi  adatti.

 

 

 

 

 

 

 

(index)  QUEL  CHE  CONTA        45

 

Quel  che  conta

nel gioco astruso

  della  vita

è  l’armonia  interiore

e  la  speranza;

ma  fuggire

da  un  io  che  inchioda

la  volontà,

non  sempre  comporta

facilità e vittoria.

 

  Meglio,  per  prima  cosa,

  riflettere  a  lungo

sul  grande  perché

che  ci  contrasta

se  diamo  per  scontata

l’esistenza.

 

Chiara  la  luce  che  da  lì

si  libra,

via  celeste  in  aria,

tutto  muta,

se   ci  si  affida  con  fiducia

alla  preghiera

e  si  ritrova  quella  forza  nuova

per  affrontare

e  vincere  la  vita.

 

 

 

 

 

(index)  TROVERO’  LA  STRADA      46

 

Chiudo  gli  occhi

e  vedo  prati  stanchi

e  cieli  malinconici.

 

Viaggio  nel  tempo

ancorata  ad  un  frenetico

battito  d’ali.

verso  porti  lontani,  sconosciuti,

chiusa  in  un  insondabile io,

fragile  e  schivo

persino  nel  pensiero.

 

Assetata,

come  fossi  in  un  deserto

senz’acqua  e  senza  meta,

senza  una  voce a  farmi  compagni,

vago

legata  ad  un  filo  di  speranza

per ritrovare  la  strada.

 

Ritorno  sui  passi  della  terra,

pecorella  smarrita

nei  labirinti  dell’ipocrisia,

sperando d’esser diventata buona.

 

 

 

 

 

 

(index)  PONI IL TUO SIGILLO      47

 

 

Al riso del bambino,

aggiungi o Padre,

il colore del Tuo amore

e che sia aurora perenne

sulla vita di chi ti appartiene.

 

Dell’ingiustizia, il grido

          resti in bilico

             tra i solchi disastrati del pensiero

            e all’amare memorie

            che fioriscono dall’oltre

           e si rinnovano,

              poni il Tuo Sigillo.

 

             Sia voce soave

              a tanta attesa pace,

                  il  nostro pianto di gioia senza fine,

              sì che dal cuore sgorghi

            ancor più forte

            l’inno di lode

            che Ti  rende grazie.

 

 

 

 

              

 

 

Dio, aiutami

     a non essere

          solo silenzio

 

 

 

In  copertina: ......................................

                     del pittore e scultore Prof. FLAVIO MELANI

            all'interno "disegni di ELISA FAINI"